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Riforme Giuridiche

Soppressione delle magistrature speciali (militare, amministrativa e contabile) realizzando sezioni specializzate presso ogni distretto di Corte d’Appello della Magistratura ordinaria.

 

Il potere di rappresentanza popolare viene realizzato attraverso un sistema elettorale semplice e comprensibile, facendo in modo che i parlamentari siano espressione e rappresentanti dei territori dove sono stati eletti. Esso deve essere su schema maggioritario, con soglia di sbarramento al 5% per evitare partitini inutili che perseguano solo i propri obiettivi. Le liste bloccate sono abolite perché i parlamentari rappresentano i cittadini e non gli interessi dei partiti.

 

Un parlamentare eletto in una lista, per tutta la durata della Legislatura, non può transitare in un’altra lista, ma solo uscire dalla sua e transitare eventualmente nel gruppo misto. Unica causa di non eleggibilità o rimozione dalla carica è data dal venire meno dei diritti politici, impedendo qualsiasi sistema di controllo preventivo o successivo del candidato e/o dell’eletto da parte della Magistratura, perché in tale modo un potere dello Stato toglierebbe autonomia agli altri due, invadendone il campo.

 

Va incentivato il sistema dei referendum preventivi e confermativi, perché essi sono espressione positiva di democrazia diretta. Realizzazione del giusto processo, con equiparazione concreta tra accusa e difesa, soprattutto sotto il profilo dell’acquisizione degli elementi probatori. Nel processo vale la presunzione d’innocenza ed è compito dell’autorità giudiziaria dimostrare la colpevolezza dell’imputato, non esso della propria innocenza. I parlamentari vanno stipendiati decorosamente durante il loro mandato, ma non godono di trattamento pensionistico (ovviamente non sono possibili le abolizioni dei diritti acquisiti perché si tratterebbe di un’assurdità giuridica). Nessun dipendente dello Stato può percepire uno stipendio maggiore di quello del Presidente della Repubblica.

 

Gli stipendi dei dipendenti statali vanno uniformati per livello e non differenziati per ruolo. L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori va ripristinato per evitare la macelleria sociale provocata dal suo stravolgimento, che ha generato precarietà lavorativa e sociale, consentendo però al datore di lavoro di licenziare il dipendente che non si è comportato bene. Tutti gli enti inutili vanno censiti ed aboliti in tempi certi e brevi.

Riforme Costituzionali

La Costituzione è la norma fondamentale, tutte le Leggi e i regolamenti devono uniformarsi ad essa e non stravolgerla. Dopo tanti anni essa va però attualizzata, quindi crediamo che il Presidente della Repubblica vada eletto dai cittadini e non da un club esclusivo di circa mille persone.

Riforme Economiche

I debiti pregressi con lo Stato vanno tendenzialmente aboliti o ristrutturati per consentire una ripresa del circuito economico.

Riforme Giuridiche

Il potere di rappresentanza popolare viene realizzato attraverso un sistema elettorale semplice e comprensibile, facendo in modo che i parlamentari siano espressione e rappresentanti dei territori dove sono stati eletti.

UNARIF

Unione Nazionale Riforme